La guerra inutile.

La guerra non ha senso.

Non hanno senso per noi, “comuni mortali” proprio per questo motivo sono viste come delle cose brutte, come il sangue, la morte e la distruzione che ne fanno parte di questa cosa chiamata guerra, una moltitudine di cose brutte.

Ho avuto la sfortuna di assistere a diversi litigi violenti fra esseri umani e non oso immaginare quanta sfortuna possa esserci a chi assiste la guerra dal vivo, soldato o cittadino.

La guerra è un modo alternativo per chi tra le nazioni o tra le organizzazioni criminali non riesce a comunicare, per chi si scontra non trovando una via di mezzo e per chi, appunto, ha degli interessi.

Si dice che ci si deve difendere con armi e soldati, non si sa mai in questo mezzo mondo, ma una parte della colpa è anche chi vuole soltanto difendersi purtroppo, senza ulteriori giustificazioni, con la semplice scusa che ci sono troppi pazzi e troppe armi in giro…

No, troppo semplice e pure troppo rischioso.

Restando sul tema Italiano, conoscete Gino Strada? Medico, attivista e filantropo, fondatore di Emergency, associazione onlus per le vittime civili della guerra (bambini, donne e uomini), durante il “Right Livelihood Award 2015″ (Premio al corretto sostentamento, rivolto a chi trova soluzioni pratiche ed esemplari alle sfide più urgenti di fronte al mondo di oggi), ha dichiarato che Il 90% delle vittime erano civili, un terzo dei quali bambini. Si parla di vari conflitti in Asia, Africa, Medio Oriente, America Latina e Europa., praticamente dappertutto, alcuni solo “conflitti”, alcune zone invece, sono considerate proprio zone di guerra, war zone, proibito entrare.

Un altra testimonianza di Gino Strada: “A Quetta, la città pakistana vicina al confine afgano, ho incontrato per la prima volta le vittime delle mine antiuomo. Ho operato molti bambini feriti dalle cosiddette “mine giocattolo”, piccoli pappagalli verdi di plastica grandi come un pacchetto di sigarette. Sparse nei campi, queste armi aspettano solo che un bambino curioso le prenda e ci giochi per un po’, fino a quando esplodono: una o due mani perse, ustioni su petto, viso e occhi. Bambini senza braccia e ciechi. Conservo ancora un vivido ricordo di quelle vittime e l’aver visto tali atrocità mi ha cambiato la vita.”

In questa ultima dichiarazione, comprendiamo che le armi create al giorno d’oggi, non sono state create per uccidere e basta, ma di far in modo che i bersagli debbano morire soffrendo una volta centrati, che con questo terrore indurranno probabilmente molti dei “nemici” a pensarci due volte su un prossimo attacco da parte loro.

Tuttavia, io non penso che questi esseri uccidono perché non hanno una minima coscienza o perché siano troppo crudeli, lo fanno perché nel loro essere non hanno ricevuto un’educazione adeguata e nemmeno minima che secondo me a chi non viene insegnato nulla non può nemmeno conoscere i valori della vita, di conseguenza ha una sensibilità così glaciale da non rendersi nemmeno conto loro stessi.

in Italia nella 2° Guerra Mondiale, la leva era “obbligatoria” infatti poi decaduta nel 2005, quindi nessuno ci va perché lo vuole, ognuno era obbligato, magari tranne qualche maniaco del sangue o simili e perché no magari soldati fan del film ” Full Metal Jacket”.

Le conseguenze a ciò sono ancora peggiori, conoscete l’imputabilità? no?Forse?

Un esempio della nostra legge Italiana in merito:

L’art. 85 del codice penale determina i criteri di imputabilità dell’illecito e la conseguente punibilità del soggetto.

La norma afferma che “nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato se, al momento in cui lo ha commesso, non era imputabile”. Al secondo comma precisa che “È imputabile chi ha la capacità di intendere e volere.

La capacità di intendere indica l’attitudine di ogni persona a comprendere il valore del proprio comportamento, nonché le conseguenze morali, giuridiche e fattuali che le proprie azioni od omissioni hanno sulla realtà esterna, richiedendo quindi il possesso di capacità di cognizione ed anche di previsione.

La capacità di volere riguarda, invece, la facoltà di una persona ad autodeterminarsi liberamente e autonomamente; entra in gioco l’elemento volitivo, attuativo di uno scopo, che segue la corretta rappresentazione e percezione della realtà.

Premesso che il giudizio di psicologi maggior parte forensi, nei confronti dei soggetti non è mai facile è però che chi ha un’ignoranza tale dei valori del proprio essere, implica delle azioni a cui il fondamento non è alla propria portata, quindi questo tipo di soldati sono facilmente reperibili e da reclutare dalle potenze mondiali e sopratutto dalle organizzazioni criminali.

Quindi più ignoranza ci sarà, più guerre verranno combattute, possiamo anche mettere i fiori nei cannoni ma l’arma finale è sempre l’educazione.

Intanto riflettiamoci sopra.

 

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