Destrinistra

 

Eccolo, il gioco di parole!

Significherebbe Destra e Sinistra comunque.

A volte non capisco a che si riferisca la politica quando si tratta dei partiti, Fascismo e Comunismo? a me viene in mente solo questo se penso a destra e sinistra, cioè, può una classe come quella politica associarsi a idee, o meglio, ideologie più vecchie di 50 anni fa?Ma la politica non serviva per costruire il futuro?!

Non me ne capacito dei elettori che li votano.

Non me ne capacito che ci siano più questi politici che i numeri della successione di Fibonacci.

E’ anche pauroso vedere come quei politici che stanno in questi partiti continuino a parlare di politica, presentandosi in TV, (peraltro delicatissimo oggetto mediatico) senza doversi rendere conto che il loro partito hanno delle idee simili a quelle del fascismo e del comunismo, che hanno fatto più danni loro che l’Impero Romano d’occidente e pure quello d’oriente. Ma scherziamo? non so voi, ma io quando ci penso mi rabbrividisce di avere politici che ci governano. C’era proprio bisogno di scegliere destra e sinistra? non che siano i migliori, ma almeno quelli del centro hanno avuto la decenza di avere idee proprie, forse, ma almeno il nome è neutrale come la posizione del partito stesso, centrista.

Sarà anche vero che è necessario difendere le proprie idee, ma qui si parla di una nazione intera, con essa tutto quello che ne comprende, in primis il popolo, è più necessario confrontarle, le idee, sopratutto in politica, perché puoi anche sbatterci quando vuoi, ma alla fine bisogna per forza andare d’accordo in un modo o nell’altro, nell’interesse dell’Italia e degli Italiani.

Invece, non mi sorprende che Beppe Grillo, sia un comico-politico-comico oppure politico-comico-politico. Difficile scegliere vero? Ma se ricordate, al giorno d’oggi, non è che ci sia una grande differenza tra le due parole, ma tant’è.

Senza togliere nulla a lui, che comunque ha avuto molta forza e coraggio come pochi per affrontare certi personaggi, glielo riconosco davvero.

Spero di consolarvi,  non siamo gli unici ad avere questi partiti destrorsi e mancini, ce ne sono sparsi in tutta Europa e anche nel parlamento europeo (sinistra), forse non è proprio consolazione, perché così significa anche se guardiamo fuori dall’Italia la situazione rimane la stessa, più o meno, magari ci si consola sapendo di non essere soli, o forse peggio.

Ragazzi, miracolosamente sono un politico, uguale a uno di loro che fanno confusione quando parlano, iniziano dall’Italicum e finiscono con il tema dell’ immigrazione, e viceversa, anche.

Ma la situazione rimane seria, le ultime elezioni hanno visto sì, un cambiamento, ma hanno anche visto una spaccatura, destra contro il Movimento 5 Stelle, una coalizione contro un partito, come a dire 100 persone contro 10, ma alle spalle più o meno lo stesso numero di votanti, situazione interessante certo, ma la spaccatura significa che la percentuale dei elettori non sanno per chi hanno votato veramente, sia per i partiti di destra, sia per il M5S, che amarezza.

Il Rosatellum, la legge elettorale non è come molti pensano che sia stata l’artefice del caos delle elezioni e dell’unione forzata di M5S e Lega con il governo Conte, perché come riportato su AGI, l’agenzia italiana:

“Nessuna legge elettorale può prescindere dai risultati elettorali. Il meccanismo di trasformazione dei voti in seggi (una legge elettorale è essenzialmente questo) non può intervenire sui voti espressi dagli elettori: può soltanto usare metodi diversi per convertirli in seggi. Il risultato di queste elezioni è uno stallo per un semplice motivo: i voti si sono distribuiti in modo tripolare. “Tripolare” non vuol dire che ci sono tre poli che hanno avuto lo stesso numero di voti: vuol dire che ci sono tre poli di grandezza rilevante. Nello specifico, il primo polo (il centrodestra) ha avuto il 37% dei voti, il secondo (il Movimento 5 Stelle) il 32%, il terzo (il centrosinistra) il 23%. E non è certo stato il Rosatellum a far votare gli italiani in questo modo: le intenzioni di voto segnalavano che esisteva un tripolarismo già molti mesi prima che la legge fosse concepita e approvata.”

Alla fine rimane un forte cambiamento, quello di cambiare l’Italia per mettere la parola fine alle corruzioni, alla mafia, alle tangenti e quello che fa male alla gente che vuole vivere davvero, sopratutto dopo il discorso di Conte.

In fondo la Speranza è sempre l’ultima a morire.

Anche quando si è agli sgoccioli.

 

 

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